Rendi il tuo pubblico la tua storia

“OGGI IN UN MERCATO DIGITALE SATURO DI CONTENUTI, È
NECESSARIO INDIVIDUARE TECNICHE E MODALITÀ INNOVATIVE PER CREARE LEGAMI. LO STORYTELLING PUÒ AIUTARTI?
SÌ, ECCO QUALCHE PRATICO CONSIGLIO”

Prima di partire riavvolgiamo il nastro. Nel precedente articolo abbiamo visto che la narrazione è un processo di attivazione empatica che permette di guidare le scelte dei consumatori grazie all’attivazione delle loro emozioni. Quando le Storie sono formulate bene, coinvolgono a tal punto da spingere le persone a scegliere Te, il tuo servizio, il tuo prodotto indipendentemente dal prezzo. Sei dubbioso? Lascia che ti racconti un paio di esempi.
Hai presente i negozi che straripano di chincaglieria usata? Quante volte passandoci accanto cammini spedito allontanandoti dall’odore di polvere stantia? Diversi anni fa R.Walker e J.Glenn decisero di fare un esperimento che chiamarono “la palla di pezza”. Inventarono una storia immersiva per ogni oggetto invenduto e sai cosa ottennero? La vendita delle cianfrusaglie a un prezzo più elevato di 36 volte!

Ricordi la profezia Maya che prevedeva la fine del mondo il 21 dicembre 2012? C’era chi ne era terrorizzato e chi nel dubbio fece la propria fortuna. Accadde a Bugarach, un paesino sperduto nei Pirenei francesi, che per qualche ragione sembrava un “appezzamento sicuro”, un lembo risparmiato dall’apocalisse terrestre. Cosa successe? Le richieste di soggiorno, acquisto di case e di terreni aumentò a livelli esorbitanti rimpolpando le tasche dei proprietari francesi.
Cosa ci insegnano questi fatti? Un concetto fondamentale: non è la Tua storia a interessare al pubblico ma il contesto narrativo che costruisci intorno alla loro.

Il bisogno del tuo pubblico

Che sia cartacea, digitale o in presenza oggi la comunicazione è dialogata e per farlo è necessario riconoscere che tra emittente e destinatario, tra azienda e consumatore, tra professionista e cliente sei tu che devi interessati al vissuto del tuo pubblico per comprendere come costruire relazioni coinvolgenti e generare così un network funzionale ai tuoi obiettivi. Una strategia narrativa vincente si basa sulla lettura e comprensione dei propri stakeholder. Loro sono la chiave di tutto!
Prova allora a chiederti: chi è il mio pubblico? Cosa vive? Cosa sta affrontando? Cosa si aspetta? Quali sfide lo riguardano? E soprattutto come io, con i miei servizi e/o prodotti, posso diventare una risorsa per esso?
Qui si gioca la partita! Quando impari a leggere il pubblico e a comprenderlo permetterai al tuo stakeholder di non percepirsi come un target di vendita ma come una Persona che insieme a te condivide valori, sentimenti, stati d’animo e vissuti. Diventa chiaro allora che il protagonista della strategia narrativa non sei più tu, né il tuo prodotto, né il tuo servizio. Il protagonista è il tuo destinatario, tu sei lo strumento che permette ad esso di vivere appieno la propria esperienza di vita!

Gli elementi esistenziali delle storie

Le emozioni sono alla base dello storytelling ma da sole non bastano. Ogni essere umano porta dentro di sé un copione esistenziale di cura o evasione o forza o protezione composto da paure e desideri e quando legge, guarda, ascolta storie che risuonano con il proprio mindset narrativo viene attirato come una calamita. Ecco perché Walker e Glenn hanno venduto servizi di tazzine attivando la memoria della merenda a casa della nonna o perché le case “salvifiche” di Bugarach sono state acquistate a caro prezzo. Il mito del tuo pubblico qual è? Riconoscerlo è un passaggio fondamentale per presentare i tuoi servizi e prodotti come tesori che aiuteranno il tuo lettore a vivere al meglio il proprio viaggio di vita.
Non è chiaro? Ecco qualche ispirazione dai grandi…
Il cibo per gli italiani è sinonimo di relazione, famiglia, casa. Un mito basato sulla cura e sull’amore che Barilla ha sposato per presentare i suoi prodotti! Il viaggio è metafora di libertà ma quando sei in sella a un Harley diventa anche un pretesto di evasione da una vita piatta e anonima. Avere tra le mani un oggetto capace di trasformarti da una persona qualunque a una potenza, è la spinta originale di Apple. Barilla, Harley Davidson e Apple non sono solo aziende: sono immaginari collettivi, strumenti, che permettono a chi sceglie quella pasta, quella moto, quello smartphone di rispondere ai propri bisogni esistenziali.

In conclusione

Fare storytelling non significa inventare storie. Significa invece renderti autore della tua strategia dando forma all’universo narrativo del tuo pubblico che in te poi riconoscerà autorevolezza. Tu scegli cosa raccontare, come farlo, quali corde emotive suscitare, quali temi di vita esplorare, quale tono di voce assumere e come presentarti sui diversi canali.
E quando la tua strategia comunicativa risponderà ai bisogni esistenziali del tuo pubblico allora sarà chiaro: l’incontro narrativo si tradurrà in acquisto e fidelizzazione.
Prova anche tu!