LE PAROLE USATE QUOTIDIANAMENTE COSTRUISCONO RELAZIONI, INFLUENZANO MOTIVAZIONE E BENESSERE, RENDENDO ESSENZIALE LA COERENZA TRA COMUNICAZIONE INTERNA ED ESTERNA.
LA SAI UNA VERITÀ? LA SCELTA DEL TONO DI VOCE NON RIGUARDA SOLO IL MARKETING.
Il tono di voce crea la cultura imprenditoriale e può far sentire i collaboratori parte di una squadra oppure semplici dipendenti. Può motivarli a dare il meglio di sé o spingerli a cercare un nuovo impiego. Il tono di voce è una responsabilità. Il tuo qual è?
Se lavori in un’azienda sai quanto tempo viene dedicato a definire come parlare ai clienti perché le scelte degli stakeholder esterni sono guidate dalle emozioni, dal portafoglio, dalla credibilità e dalla fiducia percepita. Il tono di voce definisce un immaginario narrativo nel quale il prodotto o l’azienda diventano protagonisti. Attraverso questo registro l’impresa esprime la propria identità e crea la relazione. Una relazione tra persone. Oggi le ricerche dimostrano come la coerenza tra ciò che un’azienda dichiara e ciò che le persone vivono internamente ogni giorno abbia un impatto diretto su coinvolgimento e benessere. Ecco perché non basta pensare al tono di voce per la comunicazione esterna ma è indispensabile definirlo anche per quella interna.

Nelle aziende si scrive più di quanto si parla
Email, chat, procedure, newsletter, banner… nelle imprese si comunica sempre e la cultura aziendale prende forma spesso in modo inconsapevole perché ogni messaggio scritto trasmette sia un contenuto sia un’intenzione relazionale. Puoi avvertire un senso di fiducia reciproco, sentire il valore della collaborazione, notare la trasparenza dell’organizzazione o al contrario accusarne la forza, la rigidità, la gerarchia. Prima ancora di leggere cosa viene detto, i collaboratori percepiscono come viene detto. Ecco perché in un’impresa che si dichiara innovativa, inclusiva e orientata alla collaborazione comunicazioni interne come “Si comunica che a decorrere da lunedì dovranno essere rispettate le seguenti disposizioni” stonano! Avverti la distanza? Senti anche tu rigidità, controllo e poca apertura? L’antitesi di quanto dichiarato nei propri valori distintivi. Ma perché definire un proprio tono di voce?
Il tono di voce in azienda
In azienda esistono tre livelli principali di comunicazione: quello gerarchico che arriva dal management; quello organizzativo e infine quello tra pari. Il primo e il secondo livello definiscono in modo indiretto anche la cultura aziendale. Ti farà piacere sapere che nelle aziende in cui vi è coerenza tra valori, immaginario collettivo esterno e interno, i livelli di engagement del personale triplicano e il 65% dei dipendenti dichiara di non voler cambiare lavoro (dati Pwc).
Il linguaggio è vivo: viene osservato, replicato, interiorizzato. Non basta stampare dei valori è necessario incarnarli nella divulgazione quotidiana. Per questo creare un tono di voce interno allineato ai valori aziendali è fondamentale e i primi divulgatori sono coloro che hanno più responsabilità, potere e visione poiché il modus narrativo delle comunicazioni ufficiali diventa uno standard implicito che si respira nei corridoi aziendali! Ciò che si dice e come lo si dice stimola il percepito, crea il riferimento culturale e permette ai collaboratori di sentirsi a proprio agio nel contesto lavorativo o all’incontrario stimola in essi il desiderio di cambiare. Ma non temere!
Deloitte ha dichiarato che le aziende con una forte coerenza culturale hanno una performance superiore del 30% e le ricerche elaborate da McKinsey & Company dimostrano che le aziende con una comunicazione interna efficace aumentano la produttività grazie al senso di coinvolgimento attivo percepito dai dipendenti.
Il tono di voce: parti da qui
Alleato, innovatore, famiglia, combattente… ogni impresa genera intorno a sé un immaginario collettivo unico però per il benessere aziendale il punto non è quale idea l’azienda offre di sé all’esterno ma quanto questa immagine è coerente all’interno!
Ad esempio: le comunicazioni interne di start up e aziende tech creano un’immagine migliorativa del mondo. Per essere coerenti comunicano internamente sollecitando l’energia, l’ambizione il desiderio di cambiare. Le aziende di finanza sono coerenti quando l’idea di sicurezza promossa esternamente si sposa con un senso di stabilità e ordine interno. Aziende di cura e agenzie HR sono coerenti quando il concetto di mettere la persona al centro si rivela in comunicazioni che sembrano dialoghi e non prescrizioni!
Ora prova a leggere i messaggi della tua azienda. Cosa ti trasmette?
Se vuoi migliorare la qualità della comunicazione aziendale parti da questo esercizio. Prendi tre comunicazioni recenti: una del management, una procedura interna, uno scambio operativo tra colleghi. Rileggile e chiediti: quale clima creano? Che tipo di organizzazione raccontano? Senza loghi parrebbero della stessa impresa?
Insomma, il tono di voce può aiutare a migliorare la qualità aziendale. Non resta che scegliere quale modello comunicativo rendere legittimo affinché la cultura organizzativa viva nelle parole che le persone leggono ogni giorno.